Archive for the ‘1’ Category

h1

Coming soon in Genoa

settembre 18, 2008

From 24rd october to 4th november, many members of viaginnastica blog will be in Genoa attending and participating directly to the most important science fair in Italy (www.festivalscienza.it)…

…come on and join us!

doriana

h1

Everything you always wanted to know about sex…

giugno 20, 2008

…but were afraid to ask.

Yes, it’s finally out! The new book “Il Sesso a Test” , Alpha Test (only in Italian at the moment, http://www.alphatest.it) from Silvia Bencivelli.

The author of “Why we like music” (Perchè ci piace la musica, Sironi 2007 – http://www.sironieditore.it), that will be translated soon in french, this time surprise us with 200 funny and scientific questions, as the leitmotiv of this collection is.

From animals to erotism in art and literature, from cinema to hystory, try to answer… Is it real the the Coke is a good contraceptive? What is the right time for an ideal intercourse? What’s a micropenis exactly?

Comics by Giovanni Vannini.

doriana

h1

Zàc-che-te

maggio 8, 2008

About a year ago, during the leaving party of MCS students, something weird was going on at Adriatico guest house restaurant. Have a look!

h1

Settore disciplinare Alpha: le tesi di via della Ginnastica

aprile 30, 2008

Parto io, che non sono… ecco, impegnatissimo.

Domani è il primo maggio, festa del lavoro socialista, quindi sarò assente dal PC (orrore!!! il Mac…) ma oggi si può fare. Ecco il mio demissus opus.

 

“Noi e Loro: la comunicazione del programma spaziale sovietico – 1957-1961”

Tematica generale di cui trattate e dibattito più generale su di essa;

Non c’è una vera e propria “tematica” generale. La tesi non si inserisce infatti in un solco, nè affronta un argomento di attualità. Si configura invece come una analisi di una strategia comunicativa adottata in un’epoca e in un luogo lontani e irripetibili, l’Unione Sovietica degli anni ‘50-’60. Un esercizio motivato dall’interesse.

Obiettivi specifici del vostro lavoro (cosa di nuovo potete apportare,cosa volete osservare..);

Osservare come un fenomeno letteralmente “esploso” tra le mani alle gerarchie di un potere per nulla abituato a comunicare sia stato tradotto in un messaggio per una popolazione digiuna di comunicazione che non fosse di natura autocelebrativa. Inoltre, sottolineare i differenti target che la propaganda ha immediatamento identificato come suoi interlocutori. Non mi risulta che una tale analisi quantitativo-qualitativa sia però mai stata fatta sul materiale che mi propongo di analizzare.

3) Metodi di indagine prescelti e perchè – perchè quel metodo più indicato al vostro caso, quali difficoltà vi attendete, come le aggirate, quali risorse vostre specifiche… ecc.;

Opererò una analisi della fonte prescelta, la Pravda, il quotidiano ufficiale del Partito Comunista dell’Unione Sovietica, che è stata la voce “ufficiale” del Partito (e quindi dello stato tout courts) nelle due dimensioni interna ed estera. Le difficoltà attese sono due: 1) la difficoltà di traduzione (è luuungo tradurre dal russo), 2) lo smarrimento (il Diavolo fa le pentole…) dell’annata 1958. Poteva andare peggio. Questo metodo è il più indicato al mio caso perché è una tesi eminentemente compilativa: sarà una raccolta di estratti che fungeranno da linee guida per raccontare come è nato – e come si è evoluto – un percorso di comunicazione della scienza che prima non esisteva in Unione Sovietica.

4) tipo di ipotesi che vi hanno guidato nell’impostazione degli strumenti di indagine (ad esempio delle tracce di interviste o questionari, o dell’impostazione delle griglie di analisi dei testi ecc.);

Nessuna ipotesi particolare. L’intuito e le necessità del tipo di tesi – compilativo/didascalica – hanno deciso tutto al mio posto. Una prospettiva a volo d’uccello ha bisogno di materiali (che ho reperito a Mosca) e di un occhio attento che li scruti e vi scorga qualcosa di interessante.


5) tipo di analisi che farete (con quali supporti informatici ad esempio…);

Occhiometriche! Legi-lego-legam la Pravda! Tanta Pravda. Che – somma ironia – vuol dire Verità. Il supporto informatico è il computer.


6) tipo di pubblico che potrebbe essere interessato ai vostri risultati e quali modalità secondo voi sarebbero interessanti per coinvolgerlo e mostrarglieli (questa è una parte creativa, se volete fantastica, ma stimolante…)

Devo essere sincero? Penso nessuno, a meno di un esiguo stuolo (manipolo?!) di veterocomunisti o di aficionados dell’Unione Sovietica in disarmo. Ma a me piaceva, per questo l’ho scelta. Forse il signore che in via XX settembre legge il manifesto e mi impone lunghe sedute riflessive sullo stato dei sindacati in Italia. Davvero è un tipo strano. Davvero, è il prototipo del mio lettore.